“Con un occhio attento all'Europa oltre che soprattutto fra le mura italiane, Internet@tv vuole fornire gli strumenti per comprendere e affrontare il futuro della televisione. La prima fase del cambiamento riguarda i contenuti ed è avvenuta nel decennio che va dai primi anni novanta ai primi anni duemila. ”
Irene Pivetti
Come è cambiata, come continua a cambiare e come cambierà la televisione al tempo di internet. Un percorso attraverso le nuove modalità di distribuzione dei contenuti. Broadcasting, broadband e webcasting: una evoluzione su binari paralleli. Cosa succede alla televisione di casa nostra?
Con un occhio attento all'Europa oltre che soprattutto fra le mura italiane, Internet@tv vuole fornire gli strumenti per comprendere e affrontare il futuro della televisione. La prima fase del cambiamento riguarda i contenuti ed è avvenuta nel decennio che va dai primi anni novanta ai primi anni duemila.
Si moltiplica l'offerta anche grazie alle nuove piattaforme di distribuzione: satellite, digitale terrestre, Web-TV, OTTV e IPTV sono parole che iniziano a far parte del "vocabolario" televisivo. Se un tempo televisione significava televisore, adesso i contenuti sono indipendenti e possono essere fruiti su molteplici dispositivi. Un'analisi del contesto attuale, storie, esempi e curiosità: battaglie da affrontare, vantaggi e opportunità.
L'ecosistema della tv tradizionale sotto attacco. In principio era il piccolo schermo. Come cambiano usi e comportamenti di fruizione. Dalla televisione alla "retevisione": le strutture sono sempre più "volatili", quello che importa è il contenuto. Fluttuanti nella rete, adattabili ai diversi "contenitori". La televisione si sveste del tradizionale piccolo schermo e si moltiplica: ma cosa sono oggi "le televisioni" e quante ne esistono? Anche Luca Tomassini, nella sua analisi lucida e pertinente, in cui versa l’esperienza di una vita professionale tutta spesa sulla frontiera dell’innovazione tecnologica al servizio della scatola televisiva, anche un professionista della tecnologia avanzata come lui non può esimersi dal mettere in campo sin da subito queste categorie affettive, nel momento in cui dedica alla televisione questo suo saggio di divulgazione.
(dalla prefazione di Irene Pivetti)