L'illusione intelligente
Democrazie fragili, lavoro smaterializzato e il mondo ridisegnato dall’intelligenza artificiale
Luca Tomassini
Viviamo in un’epoca in cui la promessa del progresso illimitato convive con l’inquietudine di nuove fragilità. La rivoluzione digitale, che sembrava destinata a liberarci, ha aperto scenari in cui le democrazie vacillano, il lavoro si smaterializza e il potere si concentra nelle mani di pochi.
L’intelligenza artificiale è l’emblema di questa ambivalenza: può curare malattie, affrontare crisi globali, ampliare conoscenze ma, al tempo stesso minaccia di sostituire mestieri, erodere diritti e ridurre l’essere umano a semplice dato.
L’illusione intelligente non è un libro contro la tecnologia, né un’ode ingenua al futuro. È un viaggio dentro le contraddizioni del nostro tempo, un invito a immaginare un nuovo patto tra innovazione e umanità, in cui il progresso si misuri non solo nella potenza delle macchine ma nella dignità delle persone.
Un appello lucido e appassionato a custodire l’umano nell’era dell’accelerazione, e a scegliere, insieme, un futuro che sia davvero nostro.



